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Il concetto di Cosleeping e la culla Chicco Next2Me

cospleeing bambino dorme coi genitori

Dormire insieme, un istinto primordiale

 

Co-sleeping è un termine inglese che significa ‘dormire insieme’ e si riferisce prevalentemente ai mesi di allattamento, quelli in cui madre e figlio vivono praticamente in simbiosi. Nel linguaggio della neo-famiglia si traduce nella volontà di tenere il neonato, appena tornato dall’ospedale, nel lettone insieme a mamma e papà mentre si dorme, anziché lasciarlo nella sua culla.

E’ un’abitudine corretta? Il co-sleeping è un’abitudine naturale in molte culture. Nel mondo animale è l’unica forma di svezzamento, si cresce tutti nel nido.

 

 Innegabilmente dormire insieme al neonato presenta innumerevoli vantaggi pratici. Nei primi mesi, quando il bambino si sveglia per le numerose poppate siamo già li pronte. Il neonato quasi non piange perchè quando ha fame viene subito soddisfatto ed evita di svegliare tutti. La mamma non si deve nemmeno alzare: allatta e si riaddormenta con più facilità.

E oltre alle questioni pratiche, ci sono altri vantaggi.

Per il  neonato, abituato a stare nel grembo materno e sempre alla ricerca di soddisfare il suo innato bisogno di attenzioni e sicurezza , avere la mamma sempre accanto è il top. Dal lato mamma invece, riuscite a immaginare qualcosa di più intimo che allungare una mano e avere lì accanto il bimbo? O aprire gli occhi e trovarlo vicino a voi che dorme?

 

Chi ha già figli sa cosa significhi, perché quasi tutte l’abbiamo fatto, o lo facciamo, o lo vorremmo fare ma abbiamo dei timori. Esatto delle paure. Perché alcuni rischi ci sono.

Dormire in tre nel lettone con un bambino piccolo richiede attenzione perché possono verificarsi incidenti, come il soffocamento accidentale del bambino. In ogni caso, il sonno dei genitori è molto superficiale perché si ha la percezione in qualche modo dello spazio e il timore di muoversi involontariamente.

Questo lato negativo è quello che a volte, e a ragione,  ci impedisce di godere delle cose positive di questa abitudine. Esiste una soluzione per dormire tutti insieme senza rischi? Si!

 

 

La tranquillità di dormire insieme: la Culla Chicco next2me

In commercio, oltre alle classiche culle, esiste Next2me di Chicco.

 

Si tratta di una culla che ha una spondina abbattibile e che si può fissare al lettone. Naturalmente la culla è regolabile in altezza dunque il risultato è che diventa un’appendice , protetta, del lettone stesso.

Il neonato è a portata di mano, per coccole e allattamento, ma nello stesso tempo gode di uno spazio riservato e circoscritto che rende, inevitabilmente, più sicuri alche i genitori.

Questa tipo particolare di culla è maneggevole e leggera , quindi adatta anche per gli spostamenti, per esempio in vacanza. La spondina abbattibile si può alzare trasformandola in normale culla.

Il materasso della culla è regolabile in 6 inclinazioni diverse, un po’ come le culle dei neonati in ospedale, per facilitare ad esempio la respirazione se il neonato ha il raffreddore.

 

Per quanto riguarda colori e accessori la scelta è varia ed in grado di soddisfare un po’ tutti i gusti.

Un’ultima riflessione finale. Alcune mamme pensano non sia una buona cosa abituare i bambini così piccoli a dormire tutti insieme perché temono la crisi del distaccamento, cioè quando il bambino dovrà imparare a dormire da solo , nella sua culla. Numerosi esperti sostengono che per diventare adulti autonomi si deve passare da un’infanzia fatta di sicurezze, attenzioni , accudimento e condivisione. Solo così ci si può emancipare e distaccare nei vari step di crescita.

Se vogliamo, una culla come Chicco next2me può essere il giusto compromesso che permette di avere il bambino accanto e usufruire delle comodità che questo permette , ma allo stesso tempo lo abitua già al ‘suo’ spazio, alla sua culla.

 

 

 

 

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